Ticino e Grigioni

"La provocazione ci sta, ma..."

"Attenzione alla concorrenza"; il consigliere nazionale Fabio Regazzi sulle dichiarazioni di Claudio Zali sull'A2-A13

  • 04.02.2014, 20:02
  • 4 maggio, 13:06
Fabio Regazzi

Fabio Regazzi

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“Il Consigliere di Stato Zali ha voluto gettare il classico sasso nello stagno. La provocazione comunque ci può anche stare, per capire se c’è la disponibilità a entrare nel merito di un’ipotesi che era stata scartata, ma che aveva a suo tempo raggiunto un buon livello di consensi”. Il Consigliere nazionale Fabio Regazzi, membro della Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni, reagisce così all’idea lanciata ieri,lunedì, dalle pagine del nostro sito dal responsabile del Dipartimento del territorio: rispolverare la “Variante ‘98”, molto meno onerosa rispetto a quelle allestite dopo la votazione del 2007, per cercare di accelerare l’iter realizzativo della strada che collegherà il Locarnese con l’A2-A13.

La Variante ‘98

Veniamo allora alla “Variante ‘98”: a suo tempo si disse sarebbe stata d’intralcio per l’allungamento della pista dell’aeroporto. “Quest’obiezione è nel frattempo caduta. Da Locarnese il mio interesse è che questo collegamento venga costruito. Purtroppo il no all’aumento della vignetta ha rimesso tutto quanto in gioco e il rischio di ulteriori ritardi è quanto mai concreto. Da questo punto di vista posso capire il ragionamento del direttore del Dipartimento del territorio: il vantaggio della Variante 98, rispetto alle tre scelte dopo la votazione, è sicuramente quella di un costo nettamente inferiore e questo potrebbe aiutare il progetto a raccogliere più consensi anche a livello di Ufficio federale delle strade”.

Finanziamento

Il Fondo per le infrastrutture stradali potrebbe essere la soluzione per sciogliere il nodo del finanziamento e Regazzi ci conferma che verrà messo in consultazione prima dell’estate: “proprio in questi giorni ho ricevuto una mail dell’assistente della signora Leuthard: la presentazione del messaggio è imminente”. La procedura per poter aver diritto a questi fondi sarà però complessa e l’orizzonte temporale piuttosto lungo. “Questo, tra l’altro, indipendentemente dal costo della variante scelta. Va infatti assicurato il finanziamento del fondo e il messaggio andrà poi messo in votazione popolare perché implica una modifica costituzionale. Solo in seguito sarà possibile riprendere in mano i vari progetti e con un intenso lavoro di lobbying si dovrà fare in modo che quello relativo al Locarnese venga messo in priorità alta. Dipenderà evidentemente anche dagli altri progetti in competizione”.

Attenzione alla concorrenza

Il rapporto “costo/numero di beneficiari” non è quindi l’unico fattore a contare? “Esatto e lo confermano i progetti già approvati. Ciò detto, se saremo confrontati con progetti relativi a una zona molto densamente trafficata rischiamo di essere in difficoltà. Vi sono comunque altri criteri sui quali andrà fatta leva e il Locarnese da questo punto di vista ha dei buoni argomenti da far valere. Purtroppo siamo portati a pensare, che quello del quale discutiamo è il collegamento stradale per eccellenza, ma ci sono allo stato attuale una ventina di progetti, che godrebbero di una priorità rispetto agli altri e una cinquantina di progetti in totale” .

Sandro Pauli

Il consenso popolare

L’importante è il consenso popolare, dice Zali nell'intervista rilasciata al nostro portale, e considerata la quasi immediata reazione negativa alle sue dichiarazioni delle associazioni ambientaliste , c’è da avere freddo alla schiena. “Spazio per grande ottimismo effettivamente non ce n’è. Bisogna essere realisti: un progetto del genere avrà difficoltà a raccogliere un ampio consenso e i primi segnali lo confermano. Alla a fine a perderci sarà il Locarnese”.

Alla televisione

Il traffico sarà al centro dell’edizione di giovedì 6 febbraio di Falò. Come si è arrivati all’attuale situazione? Come uscirne? Per rispondere il magazine di approfondimento della RSI si soffermerà su tre situazioni. Primo tema: il raccordo A2/A13 tra Bellinzona e Locarno. Dopo la bocciatura della vignetta autostradale verso quale soluzione ci si orienta? Secondo tema: la concorrenza tra cantoni per ottenere i finanziamenti federali necessari per risolvere i più gravi problemi di traffico. In base a quali criteri Berna stabilisce quale progetto è prioritario rispetto ad un altro? Terzo tema: i lavori di risanamento del San Gottardo: che fare durante la chiusura? Raddoppiare la galleria, come vuole il Consiglio federale, o trovare soluzioni alternative? Ospiti in studio il nuovo capo del Dipartimento del Territorio, il consigliere di stato Claudio Zali, il consigliere nazionale Fabio Regazzi e il coordinatore dei Verdi ticinesi Sergio Savoia.

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  • Il vantaggio della Variante 98 secondo Fabio Regazzi

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