La neve caduta abbondantemente su tutto il Ticino nel fine settimana ha causato danni importanti anche agli agricoltori, soprattutto tra quelli attivi sul Piano di Magadino. Diverse aziende, infatti, hanno visto letteralmente distrutte le colture in campo aperto, messe a dimora sotto i teloni di plastica.
"Ho venti tunnel rovinati, distrutti", ci racconta Antonio De Oliveira, agricoltore di Gerra Piano, che non nasconde l'amarezza per aver perso tutto il lavoro degli ultimi mesi: "Nelle serre avevo coltivato le insalate che sarebbero dovute finire sulle tavole della gente a fine marzo, inizio aprile. Purtroppo devo ricominciare tutto da capo...". Quantificare i danni non è cosa facile, ci racconta al telefono aggiungendo: "Domani incontrerò il perito dell'assiccurazione per capire di che cifre stiamo parlando e per capire come dovrò muovermi per poter contenere i danni".
I danni causati dalla neve sul Piano di Magadino
Danni importanti sono stati annunciati anche da alcuni produttori che lavorano con impianti tradizionali. "La neve ha rotto i vetri di diverse serre, alcune delle quali sono state danneggiate anche in modo importante", conferma Paolo Bassetti, direttore della Federazione ortofrutticola ticinese, secondo il quale: "Le perdite non sono state ancora stabilite, come non è stato ancora possibile capire le ripercussioni che questo stop forzato potrà avere sulla produzione e sul raccolto, di pomodori e melanzane in particolare".
Lino Bini




