Ticino e Grigioni

"La natura uccise i pesci"

La moria nel fiume Spöl del marzo 2013 non fu causata dalla centrali energetiche engadinesi

  • 26.06.2014, 12:26
  • 4 maggio, 13:27
I pesci morti furono numerosi

I pesci morti furono numerosi

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La moria di pesci nel fiume Spöl del 30 marzo 2013 non ha responsabili, se non la natura. Lo ha stabilito un’indagine avviata dalla Procura retica e dal Politecnico federale di Losanna. Un contrattempo alle Engadiner Kraftwerke SA, causato da un abbassamento del livello delle acque del Lago di Livigno, fece sì che il torrente che attraversa il Parco nazionale engadinese venne coperto di fango per circa 6 chilometri. Il tutto provocò la morte di molti pesci e di altri esseri viventi di quell’habitat.

Gli inquirenti hanno però stabilito, si legge in una nota diffusa giovedì, che i danni non sono stati provocati da manchevolezze nell’esercizio degli impianti engadinesi. Ciò che è stato fatto era necessario dal punto di vista tecnico e operativo. Il fenomeno è stato spontaneo ed è legato al basso livello delle acque. L'inchiesta non ha quindi scoperto comportamenti penalmente rilevanti da parte di nessuno e il procedimento è stato abbandonato.

Red. MM

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