La cosiddetta “truffa dell’oro” approderà presto in aula. La procuratrice Margherita Lanzillo ha infatti rinviato a giudizio uno dei membri della banda (l’unico arrestato) che l’8 aprile scorso, a Mendrisio, riuscì a sottrarre lingotti e monete per qualcosa come circa 2 milioni e 600mila franchi.
Vittima del raggiro un commerciante del Liechtenstein, a cui i malviventi avevano dato appuntamento fingendosi interessati all’acquisto della merce. I due gliela soffiarono da sotto il naso scambiandola con un mucchio di soldi finti. Poi se la diedero a gambe.
Alle Criminali comparirà ora uno dei complici. Quel giorno il 24enne straniero venne fermato alla dogana di Chiasso, mentre si apprestava a entrare in Ticino con il denaro fasullo che sarebbe dovuto servire al “rip-deal”. Per compiere il colpo il resto del gruppo fu costretto così a procurarsi, sempre dall’Italia, una seconda valigetta. Il giovane è accusato di tentato furto aggravato. Rischia fino a cinque anni di carcere.
Francesco Lepori
Dal Quotidiano:
La truffa dell' oro approda in aula
Il Quotidiano 07.11.2015, 20:00
CSI 18.00 del 07/11/2015: il servizio di Francesco Lepori
RSI Info 07.11.2015, 19:12
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