Rimarrà ancora per qualche tempo dietro le sbarre il 38enne italiano che nel gennaio del 2013 tentò, insieme ad un suo connazionale, di rapinare la posta di Melano. All’uomo è infatti stata negata la libertà condizionale, richiesta con l’avvicinarsi dell’espiazione dei due terzi della pena.
A pesare sulla decisione della Corte dei reclami penali del Tribunale è stato il passato penale dell’uomo, che ha scontato in Italia oltre nove anni di carcere. Furti, detenzione illegali di armi e rapine a mano armata: un profilo criminale di tutto rispetto il suo, che ha spinto i giudici a ravvisare nei suoi confronti un alto rischio di recidiva. I lunghi periodi di detenzione, si legge nella sentenza pubblicata venerdì, non gli sono serviti da monito. Il 38enne ogni volta uscito dal carcere ha continuato a delinquere. Data la sua pericolosità, dovrà lasciare la Svizzera non appena uscito di prigione e non potrà rimettervi piede fino al 2034.
Armi e passamontagna per la rapina
L’uomo era stato condannato alle Assise criminali a 3 anni e 6 mesi di detenzione. Pena ridotta in appello a 3 anni di carcere. Tutti da scontare.
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