Ticino e Grigioni

"Il Ticino cercherà la via del dialogo"

Dopo l'abolizione delle province, Norman Gobbi auspica che rimangano livelli politici intermedi efficaci con cui dialogare all'interno della Regio Insubrica

  • 04.04.2014, 09:00
  • 4 maggio, 13:13
Quale futuro per la Regio Insubrica dopo il riordino degli enti locali italiani?

Quale futuro per la Regio Insubrica dopo il riordino degli enti locali italiani?

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Il Ticino ricercherà la via del dialogo con le autorità italiane anche dopo l’abolizione delle province come enti autonomi. A dirlo è il consigliere di Stato Norman Gobbi, già presidente della Regio Insubrica, piattaforma di dialogo tra i territori di confine ed il Ticino.

“Le province sono diventate un ente di secondo livello – ha detto Gobbi ai microfoni delle RSI - e da un lato le cose cambieranno. Le competenze di cui dispongono dipenderà da quanto deciderà il Governo centrale”.

Per il consigliere sarebbe problematico se a decidere di vicende che riguardano la frontiera saranno enti “lontani”. “Bisognerà capire,ha proseguito, se si percorrerà la via delle grandi città che pensano a se stesse ma non ragionano della fascia di confine che compone la Regio Insubrica”.

sdr

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  • L'intervista di Luigi Frasa

    RSI Info 03.04.2014, 23:23

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