Da Campo Marzo a Piazza Manzoni per ricordare che la difesa di lavoro e dignità non ha confini. Il corteo del Primo maggio a Lugano ha preso avvio, come da programma, poco dopo le 16.30. Un serpentone di oltre un migliaio di persone ha risalito Viale Cattaneo in direzione del centro, in Piazza Manzoni, dove si sono tenuti i discorsi ufficiali.
La manifestazione, organizzata dall’Unione Sindacale svizzera (USS) Ticino e Moesa, e che dopo undici anni a Bellinzona è tornata a Lugano, vuole essere una risposta concreta a un mondo del lavoro sempre più frammentato e precario.
Il tema principale, lo slogan di questa edizione, “Né sfruttati né divisi: lavoro e dignità senza confini”, è appunto un appello all’unità dei lavoratori. Accanto a questo, anche altri due temi forti. Anzitutto quello della sicurezza sul lavoro, visto che ancora recentemente si sono registrati infortuni mortali. Poi la lotta all’iniziativa dell’UDC che chiede di limitare il numero dei cittadini in Svizzera, che secondo i sindacati creerebbe un problema di disparità nel mondo del lavoro.
Migliaia di manifestanti sono scesi in piazza oggi anche in una cinquantina di altre località della Svizzera. I cortei si sono svolti in gran parte pacificamente, pur se non sono mancati episodi di vandalismo. In particolare, la situazione si è scaldata durante una dimostrazione non autorizzata nel pomeriggio a Zurigo.

Corteo del Primo maggio a Lugano
RSI Info 01.05.2026, 17:12

"Più diritti e dignità", verso il Primo maggio
Il Quotidiano 23.04.2026, 19:00





