Ticino e Grigioni

"Il 2015 è l'anno zero"

Questa l'idea della Commissione paritetica cantonale dell'edilizia per la lotta contro gli abusi nel settore

  • 13.04.2015, 19:25
  • 4 maggio, 14:18
Il problema principale resta quello di padroncini e distaccati

Il problema principale resta quello di padroncini e distaccati

  • ©Ti-Press

La Commissione paritetica cantonale dell’edilizia e dei rami affini (CPC) ha definito il 2015 come “l’anno zero”, poiché servirà a lanciare nuove strategie che aiutino in modo efficace ad arrivare a controlli sempre maggiori per rispondere all’involuzione che il mercato del lavoro ticinese ha vissuto nel giro di pochi anni.

Migliorare la lotta agli abusi nel settore

L’anno in corso dovrà servire ugualmente a “professionalizzare” i propri impiegati, onde migliorare l’efficacia degli interventi contro gli abusi nel settore. Ci si riferisce, in particolar modo, al problema numero uno del settore della costruzione: distaccati e padroncini, che accettano salari molto più bassi di quelli previsti dai contratti collettivi di lavoro nel settore. Tra le proposte, anche l’introduzione di un numero verde al quale poter segnalare casi sospetti di abusi.

Padroncini, distaccati e frontalieri

La CPC ha inoltre presentato dei dati statistici relativi al 2013, da cui è emersa la fortissima presenza di queste due categorie: nell’anno in questione in Ticino 2'400 imprese hanno dato lavoro a 15'000 persone, a fronte delle oltre 3'600 ditte distaccate e quasi 2’900 indipendenti.

Tra le altre cifre, è emerso anche il dato che in Ticino la percentuale di impiegati elvetici è dell’11,9% (a livello nazionale sono il 34%) e che il frontalierato supera il 50%.

Per quanto riguarda gli stipendi, il 51,8% dei lavoratori sono poco o per niente qualificati (media intorno ai 5'000 franchi mensili), il 41,4% è qualificato o diplomato (salari che variano dai 5'400 ai 6'300 franchi) e per il restante 6,8% si tratta di apprendisti e giovani lavoratori.

CSI/mrj

Dal Quotidiano:

CSI delle 18.00 del 13/04/2015; il servizio di Francesca Torrani

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