Condannati per aver smerciato 1,3 chili di cocaina sulla piazza locarnese. E' successo ai due coniugi di origine straniera residenti nella regione, a processo da mercoledì alle Assise criminali.
''La colpa è grave. Hanno agito per anni e con determinazione per soddisfare i loro agi'', ha detto la giudice Rosa Item, riconoscendoli colpevoli di infrazione aggravata alla Legge federale sugli stupefacenti. I due sono stati parzialmente prosciolti dall'accusa di riciclaggio.
L'uomo, di origine dominicana, è stato condannato a 4 anni da espiare. La moglie, cittadina spagnola, si è vista infliggere 3 anni, uno dei quali da espiare e gli altri sospesi per 4 anni.
Un seminarista
Lui, che in aula ha raccontato di essere stato un seminarista religioso per 10 anni prima di arrivare in Europa, era il responsabile dello smercio. Lei lo ha assistito nei viaggi, nelle risposte al telefono e nella gestione dell'attività.
Le richieste delle parti
Il procuratore pubblico Arturo Garzoni aveva chiesto 5 anni, rispettivamente 4 anni e 7 mesi per la cessione di complessivi 1,6 chili.
La difesa si è battuta per una massiccia riduzione della pena, poiché i loro clienti avrebbero venduto un quantitativo di stupefacente inferiore a quanto contestato dalla Procura. I due, hanno precisato nelle arringhe, hanno collaborato con gli inquirenti.
Da.Pa./LudoC.






