Nessun problema di opportunità nel rivestire il ruolo di presidente della Commissione di coordinamento per l’aiuto alle vittime e quello di rappresentante in aula di Flavio Bomio. Ne è convinta Maria Galliani che, intervistata da Gian Paolo Driussi, ha replicato alle perplessità sollevate dai Verdi e dal collega Brenno Canevascini. Quest’ultimo, sulle pagine del Caffè, ha in sostanza fatto capire che l’ordine degli avvocati intende occuparsi della vicenda.
Per Galliani, però, “non è assolutamente in antitesi il fatto di difendere autori di reati violenti e rappresentare le vittime di reati violenti. Anzi: è una visione generale che può aiutare a svolgere meglio il proprio lavoro, rispettivamente la propria posizione come presidente”.
L’avvocato tiene comunque a precisare due cose: la prima è che la commissione ha puramente un ruolo consultivo, che deve valutare l’efficacia e la pertinenza delle misure di aiuto, ma non gestisce concretamente nessun caso. La sua, quindi, è una funzione tecnica, legata all’esperienza che ha nel campo del diritto penale; la seconda è che quando le è stata proposta la presidenza aveva già assunto il mandato di difesa dell’ex presidente della Società nuoto di Bellinzona. “Ho sottoposto il problema al direttore del Dipartimento della sanità e della socialità (DSS), il quale mi ha assicurato che non era un elemento ostativo”.
Nessun passo indietro, dunque. Ma Maria Galliani intende comunque discutere dei dubbi sorti da più parti con Paolo Beltraminelli . “Ma solo perché non voglio mettere in difficoltà il lavoro della Commissione”.
Red.MM/CSI
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CSI 18.00 L'intervista a Maria Galliani di Gian Paolo Driussi
RSI Info 11.08.2013, 20:14







