La morte del turista tedesco, annegato giovedì alla foce del Cassarate, ha riproposto il problema del divieto di balneazione che, norme cantonali alla mano, non può essere esposto dagli enti locali, come ha spiegato qualche ora dopo il dramma la municipale luganese Cristina Zanini Barzaghi al portale tio.ch.
Venerdì mattina, però, la Città ha deciso di intervenire. Malgrado la pioggia e la giornata di festa gli impiegati comunali hanno posizionato un avviso con il divieto di fare il bagno nel Ceresio. Si tratta dello striscione normalmente utilizzato al lido quando una nuotata in sicurezza nel lago non è più garantita.
Il divieto non poggia su basi legali, ha precisato il municipale Michele Bertini in un’intervista concessa alla RSI. “Non possiamo vietare la balneazione alla foce. Transitoriamente, fintanto che non arriveremo a trovare una soluzione definitiva, ci siamo assunti la responsabilità per evitare altri tragici eventi”. L'intervista integrale nell’edizione delle Cronache della Svizzera italiana alle 18.00.
CSI/Red MM




