Il Tribunale penale federale dovrà rivedere la pena di venti aliquote giornaliere da 200 franchi, sospese con la condizionale, inflitta a un ex dipendente della Ems-Chemie per violazione del segreto di fabbricazione e di affari: numerosi fatti considerati nel verdetto, infatti, non figuravano nell'atto d'accusa a dispetto delle regole procedurali.
L'uomo, un tedesco 44enne, era stato ritenuto colpevole di avere inviato nell'agosto e nel settembre del 2006 due e-mail contenenti informazioni confidenziali su strategia di affari e tecniche di produzione dell'azienda di proprietà della famiglia Blocher. Complice la prescrizione, il destinatario dei messaggi era stato prosciolto e indennizzato. Non aveva fatto uso di ciò di cui era venuto a conoscenza. La ditta aveva accusato il Ministero pubblico della Confederazione di aver protratto troppo a lungo la fase istruttoria.
pon/ATS
RG 18.30 del 29.12.14 Il servizio di Maria Jannuzzi



