Ticino e Grigioni

Emme: il titolare confessa

Il presidente dell’impresa luganese ha ammesso d’aver taglieggiato le paghe degli operai

  • 15.12.2015, 20:30
  • 4 maggio, 14:59
Tre mesi di carcere preventivo chiesti per il presidente dell'impresa

Tre mesi di carcere preventivo chiesti per il presidente dell'impresa

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Ha ammesso le sue responsabilità il presidente della Emme Suisse Società Cooperativa di Lugano, arrestato ieri mattina con l’accusa d’aver sfruttato i propri operai. Il 49enne italiano si è anche impegnato a risarcire il maltolto. E i soldi in ballo sono parecchi: i dipendenti, impegnati su vari cantieri (a cominciare da quello del PostParc di Berna), ricevevano tra i 7 e i 9 euro all’ora.

L’impresario milanese è accusato di usura per mestiere, estorsione e falsità in documenti. Per lui il procuratore Andrea Pagani ha chiesto tre mesi di carcerazione preventiva. Con ogni probabilità è stato invece invece scarcerato il vice-presidente della Emme Suisse, finito in manette assieme a lui. Stamane, durante il confronto tra i due il 49enne ha infatti confermato che il ticinese era all’oscuro delle decurtazioni di salario.

Francesco Lepori

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