Ha ammesso le sue responsabilità il presidente della Emme Suisse Società Cooperativa di Lugano, arrestato ieri mattina con l’accusa d’aver sfruttato i propri operai. Il 49enne italiano si è anche impegnato a risarcire il maltolto. E i soldi in ballo sono parecchi: i dipendenti, impegnati su vari cantieri (a cominciare da quello del PostParc di Berna), ricevevano tra i 7 e i 9 euro all’ora.
L’impresario milanese è accusato di usura per mestiere, estorsione e falsità in documenti. Per lui il procuratore Andrea Pagani ha chiesto tre mesi di carcerazione preventiva. Con ogni probabilità è stato invece invece scarcerato il vice-presidente della Emme Suisse, finito in manette assieme a lui. Stamane, durante il confronto tra i due il 49enne ha infatti confermato che il ticinese era all’oscuro delle decurtazioni di salario.
Francesco Lepori
Dal Quotidiano:
15.12.2015: Lavoratori sfruttati, ammessi i fatti



