Il Dipartimento delle finanze e dell’economia ha presentato oggi venerdì lo studio "Oltre metà del guado": una radiografia dell’economia ticinese che getta le basi della politica di sviluppo del prossimo quadriennio.
Quattro i settori chiave: le Life-sciences, la moda, la meccanica ed elettronica, e le tecnologie dell’informazione e della comunicazione.
Il rapporto afferma in sostanza che l’economia del cantone stia recuperando terreno rispetto alla media svizzera, anche grazie alle eccellenti condizioni quadro della piazza finanziaria, la creazione di nuovi posti di lavoro al passo con la media nazionale e l’aumento delle esportazioni dal Ticino nel secondo trimestre, nonostante l’abbandono della soglia di cambio minimo franco-euro (in Svizzera sono invece diminuite).
Conclusioni che, ammettono gli stessi ricercatori guidati da Mauro Baranzini, devono essere lette con prudenza. Non mancano infatti le criticità: l’alta volatilità del mercato del lavoro e l’effetto dumping, i ritardi di Alptranist, le difficoltà delle piazza finanziaria e quelle del turismo in Ticino.
ludoC
Dal Quotidiano:
23.10.2015: Il Ticino di domani




