“Lo scenario cambia. La piazza finanziaria ticinese subirà un’ulteriore contrazione: ci vorranno due o tre anni per consolidarsi , ma sono ottimista: ci sarà di certo un futuro”. A parlare è Luca Pedrotti, nuovo direttore di UBS Ticino che da inizio anno ha preso il posto di Giovanni Crameri, che dopo 33 anni nella stessa banca e 15 alla guida della regione ha passato il testimone.
“Siamo abituati a navigare in acque tempestose, ma il nostro gruppo è solido e la rotta chiara: rafforzare la nostra posizione” , afferma Pedrotti intervistato dalla RSI. E per quanto riguarda un’altra situazione potenzialmente delicata per il Ticino: il rimpatrio dei capitali italiani (voluntary disclosure. ndr)? “Bisognerà essere bravi a gestirey lo stress – afferma - la fase di consolidamento di cui ho parlato prima aumenterà in seguito la competitività, il che sarà un bene per la piazza ticinese. Servirà però essere ambiziosi: capire come attirare nuovi capitali e imprenditori”.
“Per guidare una banca servono ragione e sentimento: chiara visione degli obiettivi, ma anche passione e entusiasmo”, ha concluso il nuovo numero uno di UBS Ticino.
CSI/ludoC
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