Dilaga il malumore nelle Tre Valli, dove nessuno sembra essere disposto ad accogliere il materiale di scavo del secondo tubo della galleria del San Gottardo. Gli unici per ora ad essere sicuri di non dover fare i conti con l’oltre milione di tonnellate di inerti sono gli abitanti del comune di Personico (ipotesi caduta anche su suggerimento del Consiglio di Stato). Poco plausibile, inoltre, che tocchi ad Airolo poiché il Municipio ha espresso l’intenzione di preservare il verde sulla Piana di Stalvedro.
Il destinatario più probabile attualmente, stando a quanto riportato giovedì dai principali quotidiani ticinesi, è la Buzza di Biasca, dove sono già stati depositati gli scarti provenienti dai lavori per la realizzazione di AlpTransit.
Resta poi aperta anche l’opzione di Pollegio, dove però un gruppo di cittadini ha lanciato una raccolta di firme per chiedere che vengano trovate soluzioni alternative.
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