Ticino e Grigioni

"Devono restare ospedali"

La Commissione della pianificazione ospedaliera contraria al progetto del Governo di declassare i nosocomi di Faido e Acquarossa

  • 11.12.2014, 18:58
  • 4 maggio, 13:56
Il principio è ampiamente condiviso in seno al gremio

Il principio è ampiamente condiviso in seno al gremio

  • ©Tipress

È pronto il rapporto che la commissione della pianificazione ospedaliera deve sottoporre al Governo. Il testo conferma il “no” al progetto dell’Esecutivo di declassare gli ospedali di Acquarossa e Faido a istituti per la convalescenza.

Per i commissari i due nosocomi devono continuare ad offrire servizi ospedalieri anche se la loro funzione principale sarà quella di accogliere i pazienti dopo la fase operatoria. Il principio è ampiamente condiviso in seno al gremio, che ha messo nero su bianco la sua contrarietà.

La commissione è peraltro preoccupata per la tendenza alla concentrazione nel Luganese delle cure specialistiche e per contrastare questo rischio pretende un riesame a intervalli regolari, con tanto di avvallo del Parlamento, dei mandati che il Governo prevede di assegnare ai diversi ospedali.

Il terzo punto sul quale vengono chiesti correttivi è la collaborazione tra pubblico e privato. Non è un’obiezione di principio, ma si vuole che le cliniche offrano più posti di formazione e che riconoscano il contratto collettivo in vigore all’Ente Ospedaliero Cantonale.

Il documento verrà trasmesso al Consiglio di Stato a metà gennaio. L’obbiettivo è che il Gran Consiglio decida prima delle elezioni di aprile.

CSI/SP

Dal Quotidiano

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