È pronto il rapporto che la commissione della pianificazione ospedaliera deve sottoporre al Governo. Il testo conferma il “no” al progetto dell’Esecutivo di declassare gli ospedali di Acquarossa e Faido a istituti per la convalescenza.
Per i commissari i due nosocomi devono continuare ad offrire servizi ospedalieri anche se la loro funzione principale sarà quella di accogliere i pazienti dopo la fase operatoria. Il principio è ampiamente condiviso in seno al gremio, che ha messo nero su bianco la sua contrarietà.
La commissione è peraltro preoccupata per la tendenza alla concentrazione nel Luganese delle cure specialistiche e per contrastare questo rischio pretende un riesame a intervalli regolari, con tanto di avvallo del Parlamento, dei mandati che il Governo prevede di assegnare ai diversi ospedali.
Il terzo punto sul quale vengono chiesti correttivi è la collaborazione tra pubblico e privato. Non è un’obiezione di principio, ma si vuole che le cliniche offrano più posti di formazione e che riconoscano il contratto collettivo in vigore all’Ente Ospedaliero Cantonale.
Il documento verrà trasmesso al Consiglio di Stato a metà gennaio. L’obbiettivo è che il Gran Consiglio decida prima delle elezioni di aprile.
CSI/SP
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