Processo al via oggi, mercoledì, nei confronti di due uomini che nel settembre 2015 si erano recati a Dalpe e avevano minacciato un 52enne con una chiave per bulloni, trattenendolo in casa contro la sua volontà. In seguito l'avevano costretto ad andare a Faido a prelevare 40'000 franchi che servivano a pagare i debiti nei confronti di due amiche comuni.
Il primo, un ticinese, è incensurato, mentre il secondo, italiano, ha alle spalle diverse condanne in patria per rapina, furti, ricettazione e atti sessuali con minori.
Gli imputati, che respingono l'accusa di sequestro di persona e rapimento, sostengono che sarebbe stato il 52enne stesso a invitarli a scendere a Faido, per dimostrare loro che sui suoi conti c'era pochissimo denaro. Sono 18 i capi d'accusa ai quali i due, a vario titolo, devono rispondere.
RG/px
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