Ticino e Grigioni

Condannato per furto di rame

Un 39enne montenegrino dovrà ora scontare 15 mesi di carcere

  • 19.11.2013, 18:59
  • 4 maggio, 12:12
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Un 39enne montenegrino è stato condannato oggi, martedì, a 15 mesi di carcere per aver rubato cavi di rame per un valore di oltre 200'000 franchi.

Sono state quattro le aziende – a Rivera, Cadenazzo, Barbengo e Ascona – prese di mira dall’uomo e dalla sua banda, che agiva di notte semplicemente rompendo i lucchetti delle recinzioni. Il valore del materiale, rubato tra febbraio e maggio di quest'anno, supera abbondantemente i 200’000 franchi; il colpo più grosso è avvenuto a Cadenazzo, dove venne asportata una tonnellata di cavi. Il tutto poi venduto attraverso una rete di contatti che varcava anche il San Gottardo.

L’imputato, processato alle Assise correzionali di Lugano, ha ammesso i fatti. Il 39enne era anche accusato di diversi altri reati. In particolare per aver gestito un bar a Molino nuovo senza alcuna autorizzazione e per aver ottenuto il permesso di soggiorno grazie ad un matrimonio di convenienza (con la promessa di un pagamento, alla moglie, di 40mila franchi). Circostanze confermate dalla Corte, anche se lui nega di essersi sposato per interessi. L'uomo in aula ha ad ogni modo detto: “In Montenegro butterò il mio passaporto nel mare, in Svizzera non mi vedrete più”.

CSI/Red.MM

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  • CSI 18.00 DRIUSSI - PROCESSO 19.11.13.MUS

    RSI Info 19.11.2013, 19:25

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