Apparterrebbero a un quarantenne di Villa Guardia, scomparso nel 2009, i resti umani ritrovati dalle forze dell'ordine italiane nei boschi attorno a Oltrona San Mamette (Como). La Squadra mobile di Como è convinta che la vittima sia stata uccisa nell'ambito di un regolamento di conti tra malavitosi locali vicini agli ambienti della 'ndrangheta calabrese. Lo rende noto mercoledì il quotidiano La provincia di Como.
Per l'omicidio erano già stati arrestati i due presunti autori materiali. Sono stati gli stessi indagati a indicare l'area in cui era stato seppellito il corpo, anche se, dopo sei anni e l'abbattimento di alcune piante, c'è voluto un mese di ricerche per trovare i primi resti, a mezzo metro di profondità.
Le ossa sono state inviate in un laboratorio di Milano per avere la conferma dell'identificazione. Agli investigatori resta da risolvere il mistero del fratello minore della vittima, scomparso nel nulla mentre faceva indagini private per scoprire la sorte del consanguineo.
ATS/M.Ang.



