Gli oggetti pregiati erano sempre stati la sua passione. Una passione rivelatasi quanto mai pericolosa. Anni prima l’uomo (domiciliato a Pura) aveva acquistato, dal titolare di un’ex casa d’asta olandese, argenteria per un valore di 90'000 euro. Il venditore non aveva mai avuto nulla da eccepire. Almeno fino a quando, il 10 ottobre 2014, non si presentò a casa sua, accompagnato da due energumeni. In quel momento c’era la moglie.
I complici provvidero subito a immobilizzarla, legandola al calorifero. Il tutto mentre il 60enne olandese (che affermava di non essere mai stato pagato) arraffava il possibile: l’argenteria in questione, e non solo – secondo le vittime.
Il caso approderà presto alle Assise Criminali. Il 60enne è stato infatti rinviato a giudizio. Rapina aggravata, coazione e sequestro di persona i reati di cui dovrà rispondere in aula, davanti al giudice Amos Pagnamenta. Contro l’imputato il procuratore pubblico Arturo Garzoni chiederà una pena compresa tra i due e i cinque anni di carcere. Ancora a piede libero, invece, i suoi complici. L’inchiesta non ha permesso di identificarli.
Francesco Lepori
dal Quotidiano:




