La selvaggina nei Grigioni quest'inverno ha avuto un tasso di mortalità basso e segna pure un "un elevato tasso di riproduzione". Il risultato? Effettivi elevati che mettono in pericolo i boschi di protezione. Tanto che le autorità hanno comunicato martedì un "ambizioso" piano di abbattimento di 4'975 cervi, di cui 2'548 femmine, su un totale di 16'000 capi.
Il numero di caprioli e camosci a basse quote, di stambecchi in Engadina e di cinghiali nella parte meridionale del cantone, infatti, va limitato per evitare conseguenze negative sullo spazio vitale.
La nota prosegue facendo notare come siano oltre 5'000 i cacciatori residenti che attendono con trepidazione il prossimo periodo di caccia: "Con la regolazione" degli esemplari "svolgeranno un importante compito al servizio della collettività".
RedMM/px
Dal Quotidiano:
Per saperne di più: Il comunicato integrale




