Il Centro dell’artigianato di Cevio non chiuderà. Cambierà invece destinazione e nome, che sarà deciso prossimamente. Lo conferma il presidente della cooperativa Marco Milani, poco dopo l’assemblea che lunedì sera doveva esprimersi sul futuro della società.
Come già accennato dal Corriere del Ticino, la struttura diventerà luogo d’aggregazione per “teatri, corsi, feste e tutto quello che può interessare la vita sociale e culturale di una comunità”, conferma Milani.
I costi di gestione, ma anche quelli generati dal rimborso dei crediti LIM (Legge federale sull'aiuto agli investimenti nelle regioni montane, oggi abrogata) rappresentano l’ostacolo maggiore per la continuazione dell’attività.
“Siamo in trattativa con il Cantone. A questo proposito - chiosa il presidente - sembra si stiano aprendo degli spiragli ma dovremo concludere entro primavera perché, finanziariamente, siamo veramente alle battute finali”.
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