Comparirà alla sbarra lunedì 20 maggio uno dei quattro rumeni coinvolti nell’accoltellamento avvenuto a Bissone il 9 marzo del 2012. Si tratta del fratello di uno dei tre connazionali che, quella notte, cercarono di uccidere un 30enne kosovaro dopo aver speronato la sua vettura. Il tutto per vendicarsi del pestaggio subìto nei giorni precedenti a Mendrisio.
Il 33enne, arrestato in Inghilterra nel settembre scorso, deve rispondere di complicità in tentato assassinio, favoreggiamento e appropriazione indebita. Secondo il procuratore pubblico Nicola Respini fece scappare i tre, accompagnandoli in auto fino al confine con l’Italia. Non solo: sapeva del loro piano, e durante l’aggressione si trovava nei paraggi, pronto a intervenire. Il giovane, difeso da Letizia Vezzoni, nega però ogni addebito.
La Corte, presieduta dal giudice Mauro Ermani, sarà composta anche dagli assessori giurati. Respini ha infatti preannunciato l’intenzione di chiedere una pena superiore ai cinque anni di carcere.
Francesco Lepori



