"Mi trovavo nella stazione vicina quando è avvenuta l’esplosione a Bangkok, stava per piovere e il cielo tuonava. Ad un certo punto ho sentito un forte boato, sul momento ho pensato che fosse un tuono ma subito dopo ho sentito delle urla, che difficilmente scorderò".
Ho sentito delle urla che difficilmente scorderò
Il ticinese Jari Pedrazzetti ieri, lunedì, si trovava non lontano dal luogo della
deflagrazione che ha causato 22 morti. Ci racconta che solo quando è tornato nel suo appartamento, un amico cinese, con un messaggio, gli ha comunicato che c’era stato un attentato. "La cosa più strana", ci dice, "è che la città continuava la sua vita normalmente, i ragazzi seduti sui marciapiedi con le loro chitarre, i venditori ambulanti vendevano le loro merci sorridendo, sembrava che nulla fosse accaduto".
Venditori ambulanti
Il giorno dopo, oggi
"Sono rimasto stupito - continua - dal fatto che tutti gli ospedali che ospitano i feriti fossero pieni di gente che voleva donare sangue".
Centralworld di Bangkok, noto centro commerciale: vuoto
AlesS



