Il settore bancario ticinese ha registrato un’ulteriore frenata durante il secondo trimestre di quest’anno. L’indagine congiunturale sulle banche in Ticino diffusa venerdì dall’Ufficio cantonale di statistica (Ustat) evidenzia infatti un ulteriore raffreddamento congiunturale dopo quello che si era delineato sensibilmente nei primi tre mesi del 2015.
Oltre alle difficoltà venutesi a creare con la clientela estera, l’ambito bancario ticinese accusa un indebolimento della domanda di prestazioni della clientela aziendale nazionale, mostrando volumi delle transazioni su titoli e dei capitali gestiti in calo. In aumento, ma limitato, sono invece i crediti accordati.
L’Ustat segnala che su tali basi anche l’ambito occupazionale mostra una flessione, mentre in prospettiva futura gli operatori prevedono una progressione della domanda (soprattutto dall’utenza privata elvetica) e dei ricavi d’esercizio, ma non si escludono ulteriori riduzioni dei collaboratori del settore.
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