L'iniziativa promossa da Andrea Prati era in buona fede, aveva un fine aziendale e non politico ma in futuro è meglio astenersi dal dare indicazioni di voto. È il contenuto della risposta del sindaco di Lugano Marco Borradori all’interpellanza del socialista Raul Ghisletta, giunta lunedì sera durante la seduta del Consiglio comunale. L'interpellanza chiedeva al Municipio di prendere posizione sul caso del direttore delle AIL, che gli scorsi giorni aveva firmato un comunicato appeso alla bacheca aziendale in cui consigliava ai dipendenti di votare 8 candidati ben precisi al Gran consiglio.
Al centro della seduta del Legislativo cittadino c'è stata anche una seconda interpellanza, riguardante le tessere per posteggi gratuiti fornite a ex municipali e direttori di dicasteri. “In base ad un’analisi giuridica – spiega il sindaco – possiamo dire che la prassi è priva di basi legali. Ma una decisione politica non è stata presa: servono altre verifiche”.
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