Un avvocato luganese è finito sotto inchiesta per aver falsificato il contratto fiduciario con il quale i tre proprietari di uno stabile del Mendrisiotto gli avevano conferito il mandato di gestire, in qualità di amministratore unico della loro società, la ristrutturazione dell’immobile.
L’accordo prevedeva che il legale agisse seguendo le istruzioni fornite da almeno due dei tre azionisti, anche se in realtà gli venivano impartite, con buona pace di tutti, da uno soltanto. La situazione si complicò quando gli altri due, meravigliati per l’andamento dei lavori, cominciarono a prendersela pure con lui, nel frattempo scaricato dal suo ruolo di amministratore. Fu allora che l’avvocato mise mano al contratto, modificando la clausola in questione.
Da qui la denuncia penale, che rischia presto di costargli un decreto d’accusa per falsità in documenti. L’uomo ammette i fatti, ma ne contesta la qualifica giuridica. Le indagini sono coordinate dal procuratore pubblico Andrea Maria Balerna.
Francesco Lepori
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