Un 30enne rumeno è stato condannato lunedì a 22 mesi di carcere, sospesi per quattro anni.
L'uomo, agendo in banda tra febbraio 2012 e il maggio scorso, ha compiuto più di 40 furti nel Mendrisiotto, per una refurtiva complessiva (si va dai computer ai formaggini) di quasi 70'000 franchi. La merce, nascosta nei boschi della regione, era destinata a ricettatori della zona di Milano.
Nella commisurazione della pena il giudice ha tenuto conto del fatto che il ladro era incensurato sia sul suolo elvetico che su quello della vicina penisola.
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