Il capo del commando che, con un'azione militare, ha messo a ferro e fuoco la A9 Lainate-Chiasso, è stato condannato a 20 anni di reclusione, martedì a Como, pur avendo beneficiato della riduzione di un terzo della pena, essendo stato giudicato con rito abbreviato.
Quella del 44enne pugliese è la prima condanna per l'assalto, lo scorso 8 aprile, al furgone portavalori sul quale c'erano oltre due quintali di oro in lingotti e valuta per un bottino complessivo di oltre 11 milioni di euro. Rapina aggravata, danneggiamento, detenzione d'arma da guerra i reati per i quali l'uomo è stato condannato. È invece caduta l'accusa più grave: per il tentato omicidio delle sei guardie carcerari a bordo del furgone è infatti stato assolto.
A breve è attesa la richiesta di rinvio a giudizio degli altri quindici componenti il commando e i giudici hanno fissato per il prossimo 26 marzo il processo nei confronti del 51enne di Pioltello considerato, invece, il cervello dell'operazione.
Red. MM





