Il docente di Arbedo, in carcere dallo scorso 4 giugno per presunti abusi su un allievo, continua a dirsi innocente. Nega, infatti, sia di aver “accarezzato” il bambino in prossimità delle parti intime che di avergli sferrato un pugno.
La sua versione è stata confermata negli scorsi giorni anche dal parroco del comune, che conosce da numerosi anni. Stando a quanto riportato dal CdT nella sua edizione odierna, il religioso ha smentito di aver visto l’educatore alzare le mani sul bimbo, come invece affermato dai genitori di quest’ultimo.
All’insegnante è anche stato contestato l’uso di metodi “forti” e “all’antica” nei confronti degli allievi più turbolenti. Maniere forti, queste, da lui parzialmente ammesse. La carcerazione preventiva, quindi, dovrebbe prolungarsi fino al processo e l’uomo sembra essere destinato a passare le festività natalizie dietro le sbarre.
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