Ticino e Grigioni

Arbedo, la versione del prete

Il parroco nega di aver visto il 56enne usare le maniere forti sugli allievi

  • 26.11.2015, 09:00
  • 4 maggio, 14:55
Il docente ha ammesso parzialmente il ricorso a ''metodi all'antica''

Il docente ha ammesso parzialmente il ricorso a ''metodi all'antica''

  • ©Ti-Press

Il docente di Arbedo, in carcere dallo scorso 4 giugno per presunti abusi su un allievo, continua a dirsi innocente. Nega, infatti, sia di aver “accarezzato” il bambino in prossimità delle parti intime che di avergli sferrato un pugno.

La sua versione è stata confermata negli scorsi giorni anche dal parroco del comune, che conosce da numerosi anni. Stando a quanto riportato dal CdT nella sua edizione odierna, il religioso ha smentito di aver visto l’educatore alzare le mani sul bimbo, come invece affermato dai genitori di quest’ultimo.

All’insegnante è anche stato contestato l’uso di metodi “forti” e “all’antica” nei confronti degli allievi più turbolenti. Maniere forti, queste, da lui parzialmente ammesse. La carcerazione preventiva, quindi, dovrebbe prolungarsi fino al processo e l’uomo sembra essere destinato a passare le festività natalizie dietro le sbarre.

mrj

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