Ticino e Grigioni

"Annullamento poco probabile"

Giorgio Battaglioni sul presunto caso di frode elettorale: "Ricorsi dopo il voto ma bisogna dimostrare l'influenza del reato sull'esito finale"

  • 18.04.2015, 20:17
  • 7 maggio, 12:24
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L’inchiesta aperta ai danni di Michele Kauz, candidato PLR al Gran Consiglio, accusato di frode elettorale e incetta di voti e quella legata alle schede elettorali messe in vendita su web, oltre ad aver provocato reazioni di condanna e di sdegno tra partiti e singoli candidati, aprono le porte a possibili ricorsi che potrebbero anche invalidare il risultato elettorale di domenica.

L'avvocato Giorgio Battaglioni

L'avvocato Giorgio Battaglioni

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Lo conferma Giorgio Battaglioni, direttore della Divisione della giustizia, il quale specifica che, allo stato attuale, nulla può però fermare le operazioni di voto: “La procedura di elezione è nella sua fase conclusiva e non credo vi sia spazio per provvedimenti a livello amministrativo”.

A partire dall’annuncio ufficiale dell’esito scaturito dalle urne, però, “ci sarà un termine di 15 giorni per presentare un ricorso contro i risultati” se si potrà dimostrare che l’eventuale reato li avrebbe influenzati.

L’alto funzionario del Cantone invita alla cautela di fronte alla possibilità di invalidare l’esito del voto e porta a titolo d’esempio un caso emerso nel Canton Berna: “Anche lì – ricorda Battaglioni - vi fu una segnalazione a livello penale” per il comportamento di un singolo che non portò al rifacimento delle elezioni.

“Attenzione a parlare di annullamento o ripetizione del voto – chiosa il giurista ai micrfoni delle Cronache della Svizzera italiana - prima di conoscere l’esito del procedimento penale”.

CSI/ab

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