L’inchiesta aperta ai danni di Michele Kauz, candidato PLR al Gran Consiglio, accusato di frode elettorale e incetta di voti e quella legata alle schede elettorali messe in vendita su web, oltre ad aver provocato reazioni di condanna e di sdegno tra partiti e singoli candidati, aprono le porte a possibili ricorsi che potrebbero anche invalidare il risultato elettorale di domenica.
L'avvocato Giorgio Battaglioni
Lo conferma Giorgio Battaglioni, direttore della Divisione della giustizia, il quale specifica che, allo stato attuale, nulla può però fermare le operazioni di voto: “La procedura di elezione è nella sua fase conclusiva e non credo vi sia spazio per provvedimenti a livello amministrativo”.
A partire dall’annuncio ufficiale dell’esito scaturito dalle urne, però, “ci sarà un termine di 15 giorni per presentare un ricorso contro i risultati” se si potrà dimostrare che l’eventuale reato li avrebbe influenzati.
L’alto funzionario del Cantone invita alla cautela di fronte alla possibilità di invalidare l’esito del voto e porta a titolo d’esempio un caso emerso nel Canton Berna: “Anche lì – ricorda Battaglioni - vi fu una segnalazione a livello penale” per il comportamento di un singolo che non portò al rifacimento delle elezioni.
“Attenzione a parlare di annullamento o ripetizione del voto – chiosa il giurista ai micrfoni delle Cronache della Svizzera italiana - prima di conoscere l’esito del procedimento penale”.
CSI/ab
Dal Quotidiano:
Dalla radio




