Un ex-funzionario della BSI è finito sotto inchiesta per aver sottratto denaro dalle cassette di sicurezza di una decina di clienti. Il danno ammonta a una somma compresa tra i 500'000 franchi e il milione.
L’uomo, reo-confesso, è stato sentito settimana scorsa dal procuratore generale John Noseda. Le indagini sono scattate su denuncia della banca, che dopo aver licenziato l’impiegato e ha segnalato il caso al Ministero pubblico.
Gli iinquirenti dovranno stabilire ora l’entità esatta delle malversazioni, sulle quali ci sono alcune divergenze. La difesa intende inoltre invocare la corresponsabilità dell’istituto luganese, che si sarebbe potuto accorgere prima – sostiene - di quanto stava accadendo. La BSI ha preferito non rilasciare dichiarazioni.
Francesco Lepori
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