Un 22 enne del luganese lunedì è stato riconosciuto colpevole di atti sessuali con fanciulli e minorenni, compiuti talvolta con la promessa di rimunerazioni. La Corte lo ha condannato a 3 anni e 4 mesi di detenzione, a fronte di una richiesta di 4 anni formulata dall'accusa.
Ben 19 sono state le vittime delle attenzioni dell'accusato, adescate tra il luglio del 2011 e il novembre del 2014 quando è finito in manette dopo essere riuscito ad attirare l'ennesimo ragazzino. L'attenzione della madre di quest'ultimo, insospettita dal contenuto di una chat tra il figlio e il 22 enne, l'ha spinta ad avvertire la polizia.
La Corte presieduta dal giudice Amos Pagnamenta ha valutato grave la colpa dell'imputato sia perché è riuscito a carpire la fiducia delle sue vittime mentendo sulla sua età, sia perché prometteva denaro in cambio di prestazioni sessuali, sapendo che le vittime erano dei minori.
Red.MM/CSI




