Stamane, martedì, a Soazza gli esperti hanno effettuato una ricognizione in elicottero per verificare la situazione in Val Bregn dove un'imponente frana ha provocato una colata di fango che strozza la Moesa tingendola di marrone per diversi chilometri.
“Il fiume è nero”, così la gente in Mesolcina descrive il corso d’acqua che nasce a San Bernadino per poi immettersi nel Ticino. Ancora a Roveredo, 18 chilometri chilometri a valle, il fenomeno è ben visibile, anche se il primo distacco è avvenuto martedì scorso.
Sebbene il fenomeno sia particolarmente spettacolare non c'è nulla da temere per le persone anche se proprio alla foce del ruscello che dalla Val Bregn si immette nella Moesa passa l'autostrada A13. La situazione potrebbe però peggiorare in caso di forti temporali, se così fosse saranno chiamati in causa anche gli esperti dell’USTRA
A lato le considerazioni dell’ingegnere forestale Luca Plozza e del guardiapesca distrettuale Flavio Nollo al microfono delle CSI
CSI/Red.MM
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AUDIO 1 - Luca Plozza al microfono di Alessandro Tini
RSI Info 15.04.2014, 14:07
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AUDIO 2 - Luca Plozza al microfono di Alessandro Tini
RSI Info 15.04.2014, 14:07
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Flavio Nollo al microfono di Alessandro Tini
RSI Info 15.04.2014, 14:07





