Tentato omicidio. È l’accusa di cui dovrà presto rispondere, alle Assise Criminali, un cittadino di Bellinzona. Il caso – mai emerso finora – risale al mese di novembre, quando l’uomo, durante una furibonda lite domestica, si avventò sulla moglie. Con una pietra ornamentale la colpì alla testa, rischiando di ucciderla.
Questa la tesi della procuratrice pubblica Valentina Tuoni, titolare delle indagini, che nei giorni scorsi ha firmato il rinvio a giudizio. Nei confronti del marito (un ticinese sulla quarantina) il magistrato intende chiedere una pena superiore ai cinque anni di carcere. La Corte sarà quindi composta anche dagli assessori giurati.
Da parte della difesa, nessun commento: “Ci esprimeremo solo in Tribunale” – ha spiegato l’avvocata Michela Pedroli. Per saperne di più bisognerà dunque attendere il processo. Questione di poche settimane, comunque. Il dibattimento, che sarà presieduto dal giudice Amos Pagnamenta, dovrebbe svolgersi infatti agli inizi di luglio.
Francesco Lepori




