La concessionaria dovrà affidare i lavori di costruzione e ristrutturazione unicamente a ditte svizzere. È una delle clausole per ottenere la trentennale concessione di servizio delle aree autostradali di Bellinzona, fissate oggi, mercoledì, dal Consiglio di Stato. La pubblicazione del concorso sul foglio ufficiale è imminente e la polemica che ne conseguirà è praticamente certa
Le Cronache della Svizzera Italiana hanno quindi chiesto al Consigliere di Stato Claudio Zali se non si è sconfinato nell’illegalità? “A prima vista questa norma può sembrare incompatibile con quanto è in vigore in materia di commesse pubbliche – ha risposto – In realtà in questo tipo di concorso lo stato dà in concessione una superficie pubblica e quindi ritiene di poter chiedere che nell’ambito dei lavori di ristrutturazione si dia la preferenza a ditte svizzere. Il bando di concorso è comunque suscettibile di ricorso per cui, se interpellato, sarà il Tribunale a pronunciarsi”.
Con questo non si è però risolto il problema dei subappalti: i lavori potrebbero essere affidati a ditte svizzere, che poi li subappaltano a ditte straniere… “Si auspica che questo non avvenga e vi è ancora fiducia nei confronti delle ditte svizzere”, ha replicato Zali.
Le altre clausole citate nel comunicato stampa diffuso dal governo sono di tipo ambientale ed energetico. Bisognerà infatti prevedere anche la distribuzione di gas e elettricità, inoltre le costruzioni dovranno presentare standard Minergie.
CSI/Red. MM.
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