Non si vive di sole vendite dei propri prodotti all’utente finale nelle forme previste di abbonamento: canone, bolletta, abbonamento. Le aziende del mondo dei media, per sopravvivere, non possono prescindere dalle entrate indotte dalla commercializzazione dei rispettivi servizi pubblicitari. È sempre stato così. La globalizzazione, però, ha introdotto sul mercato nuovi concorrenti. Basti pensare che in Svizzera, nel 2014, Google e Facebook, da soli, hanno registrato una quota che si aggira attorno al 50% del mercato pubblicitario digitale svizzero.
Contrastare quest’offensiva offrendo anche nuovi formati e tecnologie sul mercato pubblicitario svizzero sono gli obiettivi che tre giganti del mondo dei media svizzeri – Ringier, SSR e Swisscom – intendono raggiungere accorpando la commercializzazione delle loro offerte mediatiche e piattaforme pubblicitarie in una nuova struttura marketing comune e orientata alla forte variabilità della domanda di committenti e media svizzeri. Swisscom con la propria competenza tecnologica, nonché i diritti di commercializzazione per le sue piattaforme Swisscom TV e online; Ringier e SSR con i diritti di commercializzazione per le loro offerte mediatiche complementari ad ampia copertura.
Red. MM
RG 18.30 del 17.08.15 - Il servizio di Marzio Minoli




