La Radiotelevisione romanda (RTS) dovrà risparmiare sei milioni di franchi entro la fine del 2015. Il portavoce Christophe Minder ha precisato lunedì all’Agenzia telegrafica svizzera (ATS) che tutti i settori aziendali saranno colpiti dalle misure.
I sei milioni di franchi si basano su un budget di quasi 400 milioni e i tagli previsti nel settore dell'attualità ammontano a circa un milione; la maggior parte delle misure di risparmio riguarderà la televisione.
Secondo quanto indicato dalla RTS tale intervento sui costi è necessario per due motivi. Da un lato vi è la diminuzione delle entrate pubblicitarie, dovuta soprattutto all'aumento della concorrenza dei canali francesi molto presenti in Romandia con spazi pubblicitari svizzeri, e (dall’altro) c'è invece il franco forte. Infatti al termine di ogni anno, la RTS crea riserve in valuta estera per l'acquisto di programmi, viaggi di gruppo e altre spese. La decisione della Banca nazionale svizzera (BNS) di abolire la soglia di cambio minima tra euro e franco ha quindi fatto lievitare le spese della RTS.
ATS/EnCa




