L'Unione svizzera dei contadini (USC) e un gruppo di esponenti UDC, guidati dal consigliere nazionale Rudolf Joder, lanceranno un'iniziativa popolare per garantire l'approvvigionamento di derrate alimentari indigene. Questo per contrastare la politica agraria 2014-2017, decisa dal Parlamento, che a loro avviso anticipa troppo poco lo sviluppo globale e nazionale.
“Il compromesso è frutto di intense discussioni, durate diverse settimane”, ha detto il presidente dell'USC, Markus Ritter, il quale si è detto felice di potersi battere per uno scopo comune con un'alleanza forte. Il tema infatti stava a cuore sia all’USC che all’UDC, ma finora le due parti non erano riuscite ad accordarsi.
Ritter non ha voluto rivelare particolari in merito al compromesso prima che il testo venga votato dalla direzione dell'USC, venerdì prossimo. La raccolta delle firme dovrebbe iniziare il 4 febbraio.
ATS/SM
Gallery image - Un'iniziativa a favore dell'agricoltura
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Due altre iniziative popolari simili sono in fase di preparazione. Il testo dei Verdi propone di aumentare gli standard per le derrate alimentari e il foraggio importato. L'obiettivo è quello di rinforzare la produzione indigena e di migliorare la qualità generale dei prodotti. Il progetto di Uniterre, invece, "va più lontano di quello di UDC e USC, che è troppo vago e declamatorio", ha spiegato Valentina Hemmeler Maïga, del sindacato agricolo svizzero.





