Svizzera

"Un lavoro di lunga durata"

Intervista a Luigi Colombo, psicoterapeuta che lavora con i pedofili

  • 05.08.2013, 18:11
  • 4 maggio, 12:49
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  • Ti-Press

Il processo Bomio solleva diversi interrogativi. Uno di questi è il recupero dei pedofili. È possibile "guarire" da quella che per alcuni è una malattia psichiatrica? Oppure confrontarsi con la propria deviazione sessuale e riuscire a controllarla? Ne abbiamo parlato con Luigi Colombo , psicoterapeuta che lavora a contatto con i pedofili nelle carceri della Lombardia.

La psicanalisi

"Il pedofilo spesso ha subito un trauma infantile", ci spiega lo psicologo. "In questi casi la psicoterapia può creare consapevolezza dei propri tratti perversi, della propria deformazione del desiderio, e una persona potrebbe abituarsi a trovare in partner adulti le caratteristiche che cerca nei minorenni". Ma Luigi Colombo, pur lavorando con la psicoanalisi è scettico: "in alcuni individui la psicoterapia può avere un effetto opposto: il paziente diventa più sereno rispetto alle proprie tendenze e diventa più scaltro, riesce ad agire in certi contesti ma in altri si ferma, oppure per esempio non agisce nel proprio in paese... ma va in Tailandia. Renderlo capace di gestire la propria tendenza può essere controproducente".

Valutare correttamente la realtà

Per Luigi Colombo il lavoro deve concentrarsi sulle distorsioni cognitive, ovvero su come il pedofilo valuta la realtà. "Spesso il pedofilo è convinto che il bambino provi desiderio sessuale nei suoi confronti. Questo è un elemento patologico che si può risolvere, e una volta sbloccato il pedofilo è finalmente capace di rendersi conto di aver davanti un bambino e si ferma, non diversamente da un adulto che ha attrazione per la partner di un suo amico ma non va oltre".

Alcuni casi sono però molto difficili. "Per alcuni pedofili bisognerebbe però mettere in atto tutti gli strumenti di controllo opportuni, dalla castrazione chimica al braccialetto elettronico. Sono persone che hanno bisogno di un controllo costante."

Pederastia

"In alcuni casi, quando oggetto del piacere è invece un adolescente, è presente anche una omossessualità latente, una difficile integrazione dei desideri sessuali", sottolinea lo psicoterapeuta. "Se queste persone riuscissero ad affrontare più serenamente la loro inclinazione sessuale, avrebbero minor desiderio di andare con dei minori. In questo caso il recupero è possibile."

Un lavoro di lunga durata

Per Luigi Colombo, oltre alle diverse terapie possibili è necessario un controllo costante. "È necessario un lavoro, una rieducazione di lunga durata in cui siano coinvolti diversi attori, dalla magistratura, agli psicoterapeuti, alla polizia, alla società più in generale."

Jonas Marti

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