Nel processo in appello è stata inasprita da 15 a 18 anni di carcere la pena inflitta al 44enne peruviano che nell’ottobre 2010 uccise a coltellate la compagna 36enne e ferì il figlio di sei mesi, nella loro abitazione a Illighausen (TG). L’uomo colpì la donna – che teneva in braccio il bambino – almeno 20 volte con un coltello da cucina, ferendosi a sua volta.
Il tribunale cantonale turgoviese ha riconosciuto l’imputato colpevole di assassinio e tentato omicidio intenzionale; molto ubriaco al momento dei fatti, una perizia psichiatrica gli ha riconosciuto una leggera riduzione della capacità d’intendere e di volere.
La Corte ha seguito in gran parte le richieste dell’accusa che chiedeva una condanna di 20 anni.
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