Svizzera

Tre milioni agli internati

È l’ammontare dei sussidi versati alle vittime di misure coercitive adottate fino al 1981

  • 29.12.2014, 14:52
  • 4 maggio, 13:59
Il fondo di aiuto immediato è gestito dalla Catena della Solidarietà

Il fondo di aiuto immediato è gestito dalla Catena della Solidarietà

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Hanno già raggiunto quota 3 milioni di franchi i sussidi versati a titolo di aiuto immediato alle vittime di misure coercitive a scopo assistenziale e di ricollocamenti forzati. I beneficiari sono coloro che vivono in situazioni finanziarie precarie.

Fino al 1981, in Svizzera, decine di migliaia di persone sono state oggetto di queste pratiche (che variavano dall’internamento, alla sterilizzazione, all’aborto e all’adozione forzati), imposte per decisione amministrativa e non di un tribunale.

Le richieste di aiuto esaminate da giugno sono circa 450 (su 650 depositate). Oltre 400 casi si sono conclusi con l'attribuzione di un sussidio. Il denaro già distribuito corrisponde a un versamento medio di circa 8'000 franchi per persona.

Istituito dalla “tavola rotonda” voluta dalla consigliera federale Simonetta Sommaruga nel 2013 e riunitasi per la prima volta nel giugno dell'anno scorso, il fondo di aiuto immediato è gestito dalla Catena della Solidarietà e alimentato da donazioni volontarie. I Cantoni vi hanno contribuito con 5 milioni di franchi.

ats/ZZ

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