La delusione per la secca sconfitta patita domenica sul salario minimo è forte, ma l'Unione sindacale svizzera (USS) guarda avanti. Riunita oggi, venerdì, in assemblea si appresta ad approvare una risoluzione che chiede più contratti collettivi e un'applicazione dell'iniziativa dell'UDC che non favorisca precarizzazione e dumping salariale.
L’ambiente tra i delegati arrivati a Berna era tutt’altro che euforico. La vicepresidente Vania Alleva al Radiogiornale ha ricordato che il voto sul salario minimo non era dei più facili. "Il contesto post-9 febbraio ha creato insicurezza e la campagna martellante dei contrari al salario minimo, ci ha sfavorito", ha detto.
Red. MM/Radiogiornale




