Svizzera

Sicurezza in carcere, è referendum

Per il comitato, la modifica di legge banalizza i problemi

  • 29.04.2013, 14:19
  • 4 maggio, 12:47

La modifica di legge che introduce la privatizzazione parziale della sorveglianza carceraria, approvata lo scorso 15 aprile dal Gran Consiglio ticinese, "banalizza i problemi della vigilanza e aumenta il rischio di collusione e fughe di notizie".

E' la posizione del comitato referendario, ossia Sindacato dei servizi pubblici (VPOD) con il sostegno del PS, che si è presentato oggi a Bellinzona.

Le nuove norme prevedono, dopo un periodo di formazione obbligatoria, la delega ad agenti privati di compiti di sorveglianza di persone sottoposte a fermo o a carcerazione amministrativa.

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  • Il servizio di Alberto Tettamanti

    RSI Info 29.04.2013, 19:15

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