Gli asfaltatori britannici sono tornati in Svizzera. In Ticino avevano fatto molto discutere nel 2009 quando la polizia ne avevo bloccati una trentina che avevano svolto vari lavori in nero tra cui anche quelli presso un’azienda di un noto politico. Negli ultimi tempi il fenomeno ha invece toccato soprattutto la Romandia.
Un gruppo di inglesi è stato fermato al valico di St-Gingolph ad agosto, informano le Guardie di confine che hanno sequestrato furgoni e macchinari. È stato verificato che durante l’estate gli asfaltatori illegali, attivi per conto di due imprese, avevano operato nei cantoni Vaud, Friburgo e Vallese ma pure nella regione di Zurigo.
Il loro modo d’operare è sempre lo stesso: uno si presenta ai potenziali clienti (in particolare ditte e imprese agricole) offrendo lavori di asfaltatura (alla prova dei fatti mal fatti) a prezzi stracciati grazie a una rimanenza di ghiaia e bitume liquido.
Accertamenti sono in corso quanto a evasione dell’IVA, violazione dell’obbligo di notifica e concorrenza sleale nei confronti delle ditte operanti regolarmente.
Diem




