In poco meno di un caso su due, i famigliari di una persona deceduta si oppongono a un prelievo di organi in vista di un trapianto. Lo rileva uno studio effettuato tra settembre 2011 e agosto 2012. I ricercatori della fondazione Swisstransplant e della Clinical Trial Unit dell'Università di Berna hanno analizzato i dati dello studio SwissPOD (Swiss Monitoring of Potential Donors), che dal 2011 recensisce i donatori potenziali.
Su un totale di 266 casi, i famigliari hanno dato il loro assenso per la donazione di organi 137 volte e si sono rifiutati 129 volte, indicano i ricercatori nella rivista “PLOS One”. Tra gli svizzeri la tendenza ad acconsentire al prelievo è maggiore rispetto agli stranieri. Da notare inoltre che sono più inclini ad accordarlo i romandi e i ticinesi rispetto agli svizzerotedeschi.
Secondo Swisstransplant, la percentuale di donatori in Svizzera è la metà di quella dei paesi vicini.
Red.MM/ATS/Swing
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