Gli organizzatori svizzeri di proiezioni pubbliche delle partite del Campionato mondiale di calcio beneficeranno in Svizzera di libertà assenti altrove. Le regole della FIFA in materia di diritti TV non sono valide nella Confederazione.
L’eccezione si appoggia ad una sentenza del Tribunale amministrativo federale che durante l’Eurofoot del 2008, giocatosi in Svizzera e in Austria, aveva respinto un ricorso dell’UEFA. La decisione ha quindi creato una giurisprudenza che si applicherà anche ai Mondiali.
I giudici spiegano che l’UEFA non detiene i diritti di proiezione quando questi riguardano il “Public Viewing”, la trasmissione, cioè, di emissioni televisive su grande schermo al di fuori della sfera privata, soggetta a ciò che viene definito “gestione collettiva”.
Questo implica che gli organizzatori – ristoranti, società, comuni, ecc. – avranno solo bisogno di un'autorizzazione della SUISA, la Cooperativa svizzera degli autori ed editori, ma non di licenze supplementari di terzi, come aveva preteso la UEFA.
Red MM/Ats/ab




