Svizzera

Le minacce di Toni Brunner

Se l'Assemblea federale non eleggerà uno dei tre nomi sul ticket gli altri partiti dovranno risponderne, avverte il presidente dell'UDC

  • 06.12.2015, 10:22
  • 4 maggio, 14:57
Toni Brunner, presidente UDC

Toni Brunner, presidente UDC

  • reuters

Se l'Assemblea federale non eleggerà uno dei tre nomi che figurano sul ticket ufficiale dell'UDC, gli altri partiti dovranno risponderne , avverte Toni Brunner dalle colonne della SonntagsZeitung. E se un esponente UDC accettasse di venir eletto in simili circostanze, verrebbe escluso dal partito.

Il presidente UDC ritiene tuttavia che un ritiro dal Consiglio federale non entrerebbe in considerazione qualora il parlamento non scegliesse uno dei tre candidati. Semplicemente cercherebbe delle maggioranze alle Camere o davanti al popolo, facendo molto più ricorso a iniziative e referendum. "Un'iniziativa sull'asilo è già pronta", ha affermato. Inoltre l'UDC si sentirebbe libera di attaccare un seggio del PS tra quattro anni.

Secondo il consigliere nazionale sangallese, i tre candidati ufficiali alla successione di Eveline Widmer-Schlumpf, ossia Thomas Aeschi, Guy Parmelin e Norman Gobbi, hanno le carte in regola per riprendere il dipartimento lasciato vacante. Brunner afferma inoltre chiaramente che sarebbe il momento buono per la ministra di giustizia e polizia, Simonetta Sommaruga, di cambiare dipartimento, lasciando la politica migratoria all'UDC.

ats/joe.p.

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