Un’ottantina di persone si è riunita sabato pomeriggio a Ginevra per denunciare l’attentato di mercoledì a Tunisi al museo Bardo. I manifestanti sono accorsi su invito dell’associazione dei tunisini in Svizzera. “Sono Bardo. Viva la Tunisia”, si leggeva sugli striscioni portati dalla folla. Durante il raduno è stata espressa solidarietà ai familiari delle vittime ed è stato intonato l’inno nazionale del Paese duramente colpito.
"La Tunisia sconfiggerà il terrorismo"
Nel frattempo è stato emesso un mandato di cattura nei confronti di uno dei terroristi implicati nella strage. Il ministero dell’Interno tunisino ha diramato il nome di Maher Ben Moludi Gaydi, invitando tutti i cittadini a fornire qualsiasi informazione utile alla sua cattura. Le autorità hanno poi reso noto l’arresto di una ventina di persone sospettate di essere legate all’attacco rivendicato dallo Stato Islamico.
È stata intanto identificata anche la vittima russa della strage: si tratta di una 52enne residente nel Bergamasco.
ATS/CaL




